CLAUDIO STEA racconta: “E’ difficile spiegare in poche parole la stima che nutro nei confronti di Giovanni,

la sua sensibilità, il suo carattere, la sua bontà d’animo hanno sempre affascinato i miei sentimenti sin dal primo momento in cui l’ho conosciuto, nel lontano 2007.

Quando ascoltai la prima volta un suo brano al pianoforte, fui immediatamente catturato dalla sua semplicità, così lieve da renderla profondamente intensa.

Penso fermamente che il suo estro creativo si affianchi soavemente al mio stile melodico.

Lo ammetto, non parlo spesso del mio rapporto con lui, perchè preferisco custodirlo nel mio mondo sonoro, spesso astratto da mille parole e descrizioni.

Una cosa è certa,quando ci rivediamo è sempre una gioia immensa.

Una delle particolarità di Giovanni è la genuinità,

quando termina un suo concerto è estremamente felice, avvolto da una energia simile a quella provata dopo una mia esibizione in pubblico, forse è per questo che si è creata una forte empatia tra noi sin dal primo istante.

Non è una vera e propria amicizia la nostra, è più una sorta di energia melodica che si crea e si unisce quando ci incontriamo.

Ogni volta che ascolto le sue composizioni al pianoforte realizzo la metafora più celata delle sue descrizioni sonore, percepisco in maniera immediata, in pratica, quello che lui descrive mentre suona.

Quando gli consegnai uno dei miei primi dischi mi disse: “ricorda sempre, la musica è di chi la ascolta, non di chi la compone”.

Nel 2018 ho pubblicato il disco RAGGI DI LUNA totalmente dedicato a lui.

La foto qui sopra nel 2018 descrive il momento esatto in cui consegnai il disco, e commosso mi ringraziò.

Mi ricordo benissimo quando gli dissi: “Giò ho registrato un brano al pianoforte pensando a te, si intitola ILLUSIONI LUNARI,

e lui esclamò: “che bello non posso crederci!”

“Illusioni lunari” è un brano speciale per me, inciso poi anche su vinile.

Qui sotto il video registrato durante la presentazione del suo disco HOPE a novembre 2019 in Feltrinelli.

Giovanni Allevi rappresenta per me l’ultimo vero compositore per pianoforte vivente che stimo e amo profondamente.”

_________ Servizio giornalistico di LOREDANA CAPORIZZI


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