Alle ore 5 del 5.5.22 è stato pubblicato un mio nuovo brano al pianoforte intitolato SINESTESIE DI UN’ALBA.
Questo brano è da me considerato il riflesso di tutta la musica ascoltata durante la mia infanzia.
E’ una composizione speciale, creata una mattina di agosto, mentre il sole illuminava lentamente la città di Vienna.
Io, dalla stanza del mio albergo osservavo l’alba, accompagnato dal sapore di un dolce caffè e inebriato da una musica di Mozart ascoltata la sera prima in un teatro del centro;
quelle note riecheggiavano nella mia mente scorrendo come delfini in mare aperto.
Ed ecco l’ispirazione.
Ecco il momento esatto in cui la melodia ha preso il sopravvento nella mia anima.
Sinestesie era già lì, pronta per essere esibita,
pronta per diventare una mia nuova opera musicale.
Vivo di parole e note,
soprattutto la notte,
le scelgo con cura, le penso con grande precisione.
Le parole sono uno strumento potente di creazione, danno un’identità al mondo in cui vivo, un mondo fluido, magmatico e imprendibile.
Quello che desidero è esprimere, attraverso le mie composizioni, realtà ambigue, contraddittorie, impossibili da sovrapporre dentro e fuori di noi.
Dentro e fuori di me.
Non mi piace essere definito pianista, non approvo una vita relegata nei confini fittizi di qualsiasi definizione.
Non mi piacciono le recinzioni, le prigioni e le esclusioni.
Voglio conoscere l’universo, tutto, voglio entrarci per liberare e per liberarmi.
Accosto le note alle mie emozioni per raccontarlo, questo universo.
L’unico possibile, l’unico narrabile.
Luna, sole, stelle, suono quello che vedo, che vivo,
vivo quello che vedo e quello che sento.
Suono uno spazio che esiste quasi nascosto, popolato dai sogni.
A volte racconto storie di altri e altre racconto storie di me.
Sono il suonatore che sposta i sentimenti dalle quinte al centro di un palcoscenico.
Ultimamente deciso di smettere di preoccuparmi di piacere alla gente.
La cosa che mi spaventa di più è di impoverirmi sentimentalmente,
nelle emozioni.
Mi spaventa questa disidratazione del cuore, di cui tutti sono vittima,
da questo punto di vista mi spaventa anche un futuro privo di sentimenti,
perché ho notato che in molte persone, con l’andare degli anni, si sviluppa una tendenza ad affezionarsi alle cose, e a disaffezionarsi alle persone.

 

 

 

 

___________________________ SamomusicProductions2022


Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.