La composizione “I CIELI DI KYOTO” è on line dal primo settembre 2023 e a differenza di altri brani, questo vuol rappresentare un tributo al Giappone e ad un indimenticabile viaggio in Oriente.

Quando la melodia protagonista del pezzo ha iniziato a nascere nella testa pioveva.

Era una pioggia differente da tante altre,

poco battente ed estremamente lieve.

Il profumo che si diffondeva nelle strade di Kyoto rimarrà sempre scolpito nella memoria.

La natura aveva preso il sopravvento su un mondo totalmente diverso da quello cnoto e il suono di quella pioggia ha ispirato i pensieri musicali più nascosti.

Il vero amore per il pianoforte non è fisico, né romantico,

il vero amore per una melodia è l’accettazione di tutto ciò che è, è stato e non sarà.

I compositori più felici non sono necessariamente coloro che sanno suonare tutte le melodie esistenti, ma coloro che traggono il meglio da quelle che sanno interpretare.

La vita di un compositore per pianoforte non è una questione di come sopravvivere alle tempeste,

ma di come danzare sui tasti mentre piove.

E spesso piove forte.

Io, preferisco essere un umile compositore senza aspettative, piuttosto che un pianista presuntuoso sfruttato da organizzatori di eventi commerciali che si spacciano per grandi maestri.

Sono nato in un tempo in cui essere educati era un punto di forza, non un segno di debolezza.

Bisognerebbe attendere con pazienza l’ora della nascita di un nuovo chiarore invece per spacciarlo per momento irripetibile.

Il tempo, qui a Bari, non è una misura.

Un anno non conta, dieci anni non sono niente.

Esser compositori di musica per pianoforte non vuol dire contare, vuol dire crescere come l’albero che non sollecita la sua linfa,

che resiste fiducioso ai grandi venti della primavera, senza temere che l’estate possa non venire.

L’estate viene,

ma non viene che per quelli che sanno attendere, tranquilli come se avessero l’eternità davanti a loro.

Il tempo non esiste, è solo una dimensione dell’anima.

Il passato non esiste in quanto non è più, il futuro non esiste in quanto deve ancora essere e il presente è solo un istante inesistente di separazione tra passato e futuro.

Che cosa è, allora, il tempo? se nessuno me lo chiede, lo so; se dovessi spiegarlo invece, non saprei cosa dire e forse me ne andrei.

Penso sia giusto lasciar andare coloro che non sono pronti a rispondere e soprattutto ad ascoltare.

Questa è una delle cose più difficili che la vita presenta e potrà esser anche la cosa più importante.

Inutile fare conversazioni profonde con persone che non sono interessate a ciò che vien detto.

La musica è un alto artificio che mira a costruire realtà alternative alla vita vera,

ogni giorno violentiamo i nostri impulsi più lucenti, ecco perché proviamo disagio quando leggiamo quelle righe scritte dalla mano di un maestro di musica e le riconosciamo come nostre, come i teneri germogli che abbiamo reciso perché mancava un po’ di fede per credere nelle nostre forze, nel nostro criterio di verità e bellezza. Ogni uomo, quando si calma, quando diventa disperatamente onesto con se stesso, è capace di dire verità profonde. Tutti deriviamo dalla stessa fonte. Non c’è mistero sull’origine delle cose. Siamo tutti parte della creazione, tutti poeti, tutti musicisti;

Dobbiamo solo aprirci, solo scoprire ciò che è già lì.

 

 

 

 

 

 

 

___________________________________________________________ SmP.